Anno 26 | Numero 21 Venerdì, 5 Febbraio 2021
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SITTING VOLLEY: LA NAZIONALE MASCHILE AL CENTRO PAVESI PREPARA GLI EUROPEI DI OTTOBRE

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L’obiettivo sono i Campionati Europei che si svolgeranno in Turchia nel mese di ottobre e, più precisamente, migliorare il quindicesimo posto della precedente edizione. In quest’ottica la Nazionale Maschile di Sitting Volley è in raduno in questi giorni (fino a domenica 7 febbraio) al Centro Federale Fipav Pavesi di Milano.
«Dopo il lunghissimo periodo di stop al quale ci ha costretti, come tutti, il Covid, finalmente possiamo ritrovarci in palestra - sono le prime parole del C.T. Azzurro Emanuele Fracascia - Questo è il primo raduno ma in febbraio ne abbiamo già in calendario un altro che si svolgerà dal 18 al 21 a Roma».
Facile notare il più che giustificato entusiasmo del C.T.
«Poter riprendere il contatto umano con questi ragazzi è fantastico. Durante lo stop abbiamo svolto almeno un allenamento online per mantenere un minimo di forma fisica ma, ovviamente, non è come essere in palestra».
Oltre al contatto umano di cui hai parlato, cosa è mancato maggiormente?
«Logicamente il poter usare la palla. Purtroppo questi ragazzi, durante il periodo di stop, non potevano nemmeno allenarsi con le proprie Società. Facile quindi intuire come non potessero crescere tecnicamente. Oggi quindi paghiamo un ritardo del quale ovviamente nessuno ha colpe ma l’entusiasmo e la voglia di tutto il gruppo ci permetterà di recuperare terreno in tempi sufficientemente brevi».
Hai parlato di gruppo...
«E’ un gruppo in parte nuovo. L’ingresso di ragazzi alla prima esperienza ci permette un graduale ringiovanimento anche se le difficoltà non mancano».
Quali sono queste difficoltà?
«Prima di tutto bisogna formare il giocatore. Molti di loro non hanno mai fatto pallavolo quindi è necessario partire da zero e costruire sia il bagaglio tecnico-tattico che quello della mentalità “professionistica”. Chiariamo: con questa definizione intendo l’essere squadra, l’essere parte integrante di un gruppo e l’agire di conseguenza».
Un prezioso aiuto in questo senso arriva sicuramente da Paolo Gamba.
«Avendo già giocato a pallavolo - dice subito il capitano azzurro - sono avvantaggiato rispetto a tanti compagni. Sfrutto questa situazione per cercare di trasmettere la maggior parte possibile se non tutto il mio bagaglio di esperienza sia tecnica che tattica e di comportamento in un gruppo che per loro è totalmente nuovo».
Anche durante lo stop il tuo “aiuto” è stato fondamentale.
«Ho cercato di fare da collante, di tenere tutti il più possibile uniti anche con iniziative extra pallavolo. Ad esempio abbiamo creato una chat del gruppo azzurro grazie alla quale siamo sempre rimasti e rimaniamo in contatto anche quando non siamo in raduno».
Qual è la forza di questo gruppo?
«Senza dubbio l’unione. Come ha detto Emanuele (il C.T. Fracascia ndr) dal punti di vista tecnico-tattico siamo in ritardo rispetto alle altre Nazionali. Quindi cerchiamo di sopperire alle nostre mancanze attuali con la solidità del gruppo».
Chiudiamo con la domanda classica: Andrete agli Europei per...
«Per cercare di migliorare il quindicesimo posto che è sia la posizione in cui abbiamo chiuso l’ultima edizione che l’attuale ranking dell’Italia in Europa».

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